Nurturing Touch ed Healing Touch
Tocco che nutre e tocco del sollievo sono così definite le straordinarie esperienze della terapista neozelandese Mrs. Peggy Dawson
Marinella Cellai (*)
Le cure
palliative sono mirate ad offrire la migliore qualità di vita possibile al paziente
in fase avanzata di malattia ed anche ai suoi familiari. È in quest'ottica che
l'équipe di assistenza è aperta a sempre nuove discipline che consentano di
migliorare la qualità della vita dell'intera unità sofferente (malato e familiari).
Il Nurturing Touch (Il "tocco" che nutre, che alimenta) è uno speciale
tipo di massaggio che trasmette amore, pace, gentilezza, calma ed energia positiva,
contribuendo al benessere globale del malato e dei suoi cari.
Questo metodo è stato elaborato dalla terapista neozelandese Peggy Dawson che,
dopo vari anni di studio presso le più prestigiose scuole internazionali di
massaggio, si è dedicata alla elaborazione di particolari tecniche applicabili
nelle varie fasi della vita: dall'età neonatale sino alla fine della vita, attraverso
tutte le fasi più critiche dell'esistenza. Ms. Dawson ha lavorato per molti
anni con i malati di AIDS a San Francisco e lì ha affinato le proprie competenze,
acquisendo anche un titolo di terapista in Healing Touch (Il "tocco"
del sollievo).
Da alcuni anni Ms. Dawson si dedica alla divulgazione di queste particolari
cure complementari e le ha diffuse in varie parti del mondo: dalla Cina, all'Australia,
all'Europa e naturalmente agli Stati Uniti e alla Nuova Zelanda.
Abbiamo intervistato Peggy Dawson, in Italia per tenere tre corsi di formazione
a Roma e per presentare in Sicilia questa approccio complementare fortemente
innovativo.
Ms. Dawson, perché ha chiamato il suo metodo "Nurturing Touch" e quali benefici
porta questo massaggio?
Ho voluto specificare a quale tipo di "tocco" mi riferisco perché esiste un
"tocco" buono ma anche uno ...meno buono! L'ho specificato usando il termine
"Nurturing" (nutriente) perché esprime bene il senso di gentilezza con il quale
viene effettuato questo massaggio, che trasmette amore e com-passione, così
come provengono dal cuore del terapista.
Ho anche ritenuto opportuno non usare il termine "massaggio" che potrebbe dar
luogo ad equivoci di carattere sessuale.
Che cosa è il Nurturing Touch e come agisce?
Il Nurturing Touch è un fondamentale mezzo di comunicazione attraverso il linguaggio
non verbale dell'amore. È un "ponte" che consente al paziente di non restare
solo con le sue paure e ne riduce la confusione e l'isolamento.
Il Nurturing Touch offre al malato momenti di pace, quiete, amore, gentilezza,
piacere e ristoro. In effetti la persona si sente oltremodo considerata e accudita.
Dal punto di vista fisico il Nurturing Touch riduce il dolore e il disagio,
stimola la circolazione del sangue e il sistema linfatico, consente al paziente
di dormire meglio e riduce la tensione muscolare.
Inoltre il terapista mostra ai familiari e agli amici come il contatto fisico
sia un ottimo mezzo per comunicare con il malato manifestandogli tutto l'amore
che si nutre per lui.
A chi sono diretti i suoi corsi di formazione?
A medici di famiglia, infermieri/e, oncologi, cappellani ospedalieri, psicoterapeuti,
fisioterapisti, sacerdoti, suore, volontari e ogni altra persona che senta il
desiderio di migliorare la qualità della propria relazione con il mondo esterno.
Che cosa è l'Healing Touch e come agisce?
L'Healing Touch (Tocco del Sollievo) è un approccio terapeutico basato sulla
bioenergia. Serve ad equilibrare l'energia del paziente affinché questa possa
scorrere liberamente dai centri di energia attraverso tutto il corpo.
Questa tecnica non invasiva utilizza le mani per pulire, attivare ed equilibrare
l'energia della persona e quella dell'ambiente circostante, apportando sollievo
a livello emozionale, mentale e spirituale.
L'Healing Touch si propone di ripristinare l'armonia e l'equilibrio del sistema
di energia del paziente, è un complemento delle cure tradizionali e viene utilizzato
ad integrazione di altri approcci terapeutici atti a procurare sollievo al malato.
Ms. Dawson, Lei ha diffuso il Nurturing Touch in contesti fortemente differenziati
in varie parti del mondo. Ci può raccontare un episodio che l'abbia colpita
in modo particolare?
Ho amato molto lavorare in quei paesi dove ci sono tanti bambini che sono stati
privati delle cure materne: bambini abbandonati e rifiutati. In particolare
in Cina ho potuto constatare come in un orfanotrofio che ospitava 220 bambini,
utilizzando il Nurturing Touch, si siano verificati degli "effetti sorprendenti".
Ho visto bimbetti giacere in stato di profonda depressione che, dopo 40 minuti
di Nurturing Touch praticato parlando con dolcezza e tenerezza, saltellavano,
battevano le manine e i loro visetti si aprivano come fiori che sbocciano. Ho
visto bambini "non vedenti", perché psicologicamente non volevano vedere, che
dopo pochi trattamenti iniziavano a vedere. Ho visto bimbi che non riuscivano
a guardare in faccia l'interlocutore che, dopo due sedute di Nurturing Touch,
quando entravo nel dormitorio con venti lettini e domandavo "chi vuole un massaggio
oggi?", guardandomi direttamente negli occhi alzavano le braccine per essere
sollevati. Per me questi sono i "miracoli" del Nurturing Touch: ridare fiducia
a bambini abbandonati e rifiutati che non hanno mai avuto una relazione affettiva
e che non sono mai stati ascoltati prima!
Nel ringraziare Peggy Dawson per la sua immediata disponibilità a concederci
questa intervista formuliamo il nostro più fervido augurio affinché questa donna
dagli occhi vivacissimi, tenerissimi e sempre illuminati da un grande amore
per "l'altro", possa continuare ancora a lungo a portare avanti la sua "mission".
Ms. Dawson infatti oggi si dedica principalmente a divulgare questo "metodo/filosofia"
mediante conferenze e corsi di formazione tenuti in ogni parte del mondo.
Chi scrive ha frequentato i tre livelli del corso di formazione di Nurturing
Touch e Healing Touch ed ha sperimentato "sul campo" quale straordinario sollievo
si possa offrire attraverso il "tocco". Un esempio per tutti: dopo un trattamento
di Nurturing Touch effettuato in hospice a una unità sofferente (mamma malata
e figlia che la assiste) questo è stato il commento: "ieri era la notte, oggi
è il giorno"!
(*) Marinella Cellai - Coordinatrice dell'Associazione di Volontariato "Progetto
Città della Vita" - Consigliere Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti.